Lancôme show 2013 e In.Deco Serigrafia

Lancôme show 2013 e In.Deco Serigrafia

Il packaging personalizzato come leva di successo

“Una tampografia a 6 passaggi e mesi di lavorazione in team: la formula vincente che fa la differenza”

In.deco Serigrafia è un’impresa che con i suoi 6500 metri quadrati di superficie non passa di certo inosservata. All’interno di questo spazio, serigrafia, tampografia, stampa a caldo, floccaggio, sublimazione 3D, verniciatura UV e metallizzazione UV si incontrano dando vita a veri e propri opere di grande innovazione nel settore della profumeria, cosmetica, della tricologia, del design e del food & beverage. Ai clienti di questa realtà di innovatori e ricercatori, oltre che di stampatori eccellenti, spicca il nome di Lancôme.

Per questo brand internazionale della cosmetica luxury, In.deco segue lo sviluppo di packaging e confezioni all’insegna della personalizzazione, utilizzando la tecnica della tampografia specializzazione dell’azienda da circa trent’anni: questo sistema di stampa indiretto permette di decorare con definizione assoluta superfici irregolari, spazi molto piccoli, materiali complessi.

Ad oggi In.Deco produce circa 100.000 pezzi al giorno: la differenza, spiegano, è nella capacità produttiva resa possibile dall’ industrializzazione delle procedure interne che consente di processare ed evadere grandi commesse in tempi e costi competitivi.

Gli standard qualitativi sono garantiti dal controllo qualità che li codifica e ne consente la riproducibilità anche a distanza di tempo.

Con Alessandra Musitelli di In.deco serigrafia abbiamo parlato di tampografia, della collaborazione con Lancôme e di un prodotto speciale, un astuccio del mascara dall’inconfondibile forma affusolata ma con base bianca da personalizzare, sviluppato per il Lancôme Show 2013

Come è nato il vostro rapporto con Lancôme?     

Non lavoriamo mai per il cliente finale, Lancôme in questo caso. Il nostro interlocutore resta sempre il produttore della plastica o del vetro, è lui il nostro cliente diretto. Abbiamo comunque avuto modo negli anni di conoscere varie figure di Lancôme perché vengono direttamente da noi con il nostro cliente per approvare i campioni e fare lo sviluppo insieme nel caso di progetti complessi come quello del mascara per il Lancôme show 2013.

Cosa vi contraddistingue dalla concorrenza?

La nostra marcia in più, emersa anche in quell’occasione, è sta nel fatto che non ci tiriamo indietro, ma attingendo al nostro know-how cerchiamo sempre di dare una risposta al cliente.

Per quanto riguarda il progetto Lancôme Show 2013, ad esempio, siamo stati gli unici in Europa ad accettare la sfida: del resto, siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli e il nostro reparto di ricerca e sviluppo è il più importante all’interno dell’azienda.

Quali sono state le maggiori criticità nella realizzazione del packaging per il progetto del Lancôme Show 2013?

Vi sono state molteplici criticità nello sviluppo e nella realizzazione del progetto. Innanzitutto, ci siamo confrontati con un cliente finale molto esigente: siamo partiti con un briefing iniziale che è stato completamente cambiato negli step successivi, comportando moltissimo lavoro al nostro interno.

Tuttavia, collaborazione e professionalità da entrambe le parti hanno permesso di raggiungere l’obiettivo e di creare un prodotto di assoluta eccellenza. Inoltre trattandosi del lancio di un prodotto, i tempi erano molto ristretti ed era fondamentale non commettere errori che potessero ritardare la produzione.

Per quanto riguarda la fase produttiva, è stata utilizzata una tampografia a 6 passaggi che ci ha richiesto un investimento mirato su uno specifico macchinario e la preparazione ad hoc del personale per poterlo gestire. Senza contare che, prima di avere l’ OK a procedere da Lancôme abbiamo lavorato per diversi mesi in collaborazione con i loro tecnici producendo un quantitativo incredibile di pellicole e cliché -impianti per la stampa- di prova.

Personalizzazione, come si sta evolvendo il packaging cosmetico?

In realtà, non c’è una grossa evoluzione del punto di vista del decoro. Sono veramente pochi i progetti dove si può fare qualcosa di nuovo e originale. Molto spesso ci siamo trovati noi stessi a proporre delle tecniche di decoro innovative per cercare di differenziarsi dalla concorrenza.

Siete un’azienda attiva su diversi mercati. Qual è l’andamento generale?

Il settore cosmetico e profumiero non ha mai subito grandi contraccolpi, è però diventato molto altalenante, incostante. Attualmente, fare progetti a lungo termine si rivela complesso, l’andamento è imprevedibile e varia di mese in mese. Fondamentale è garantire al cliente la qualità e le tempistiche ed essere sempre pronti a nuove sfide monitorando e rispettando i tempi imposti.

Un’anticipazione su qualche prodotto a cui state lavorando?

Al momento, il nostro reparto di ricerca e sviluppo si sta dedicando alla decorazione con i glitter. Tuttavia non posso aggiungere altro.

 

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